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lunedì 23 dicembre 2013

Davanti al presepe

Trattenimenti spirituali davanti al presepe 

di P. Pio Bruno Lanteri
Fondatore degli Oblati di Maria Vergine
(Libero adattamento in linguaggio moderno di Spi, 2008)


Accostati con fede viva al mistero del presepe dove nasce il Figlio di Dio, venuto a salvarti. Avvicinati con fede, con fede semplice di bambino e con un amore grande per Gesù che nasce per te e fermati lì nella grotta, entra dentro la grotta di Betlemme con fede e con amore invocando l’aiuto dello Spirito Santo che ti introduca nel mistero del presepe, te lo faccia gustare intimamente e ti regali una nuova esperienza dell’amore di Gesù per te. Coraggio! Impara a trattenerti con Gesù nella grotta di Betlemme!

Dopo aver invocato nel tuo cuore la presenza dello Spirito Santo, attiva al massimo la tua fede e ravviva il tuo amore per Gesù e intrattieniti nella grotta con Lui e, per prima cosa:

Osserva

• Osserva le circostanze in cui volle nascere Gesù:

- con la Mamma per strada, in viaggio, senza quelle comodità che anche la povera gente ha nella propria
casa…

- col freddo e in piena notte…

- accolto da una grotta perché nessuno volle che nascesse nella propria casa…

• Osserva la grotta che fungeva da stalla: osserva il luogo, accostati alle pareti di quella grotta che il Re dei Re si scelse come suo palazzo… osserva la mangiatoia… senti l’odore del fieno… il lezzo degli animali…

Fermati a baciare la grotta… e rifletti come Lui, il Figlio di Dio, abbia voluto scegliere per sé tutto ciò che c’era di più povero, umile, semplice e confronta quanto ha scelto Lui con quanto scegli tu ogni giorno per te…

• Osserva con affetto, con tanto affetto e amore le persone che sono nella grotta:

- C’è Gesù, guardaLo come si lascia avvolgere in fasce dalla Mamma e come si lascia deporre nella mangiatoia… Che grande mistero d’amore infinito!

“Un corpo mi hai dato… e allora ho detto: Ecco io vengo a fare la tua volon-tà” “Il Padre ha tanto amato gli uomini da dare il suo Figlio… da consegnare il suo Figlio”… Ecco, Maria è il tramite di questa consegna: in quel Bambino adagiato sulla mangiatoia c’è tutto l’amore del Padre per l’umanità, non poteva avere amore più grande di questo: regalarci suo Figlio…Fermiamoci a guardare Gesù Bambino mentre viene adagiato da Maria sulla mangiatoia avvolto in fasce…fasciamo anche noi Gesù insieme a Maria…, avvolgiamoLo nel nostro amore e deponiamoLo sulla mangiatoia…

A Betlemme tutto parla già del Cenacolo: Lui è il Pane vivo disceso dal cielo, nasce a Betlemme - “la casa del pane” - e viene deposto su una mangiatoia: è il primo ciborio, il primo ostensorio, la prima pisside dove viene deposto Gesù Eucaristia… A Betlemme tutto già parla di Golgota: L’estrema povertà…, il rifiuto di accoglierLo…, le fasce! Due volte Maria fascerà suo Figlio: a Betlem-me, prima di deporLo sulla mangiatoia e sul Golgota, prima di deporLo nel se-polcro! Quel corpicino che ora contempliamo sorridente fra non molto lo vedremo martoriato e torturato, sputacchiato, vilipeso e incoronato di spine, crocifisso e morto… e tutto questo per te!

- C’è Maria…, guardaLa mentre Lo guarda, mentre Lo accarezza, mentre Lo stringe a sé e Lo bacia… guardala mentre Gli dà il latte…guardala mentre Lo fascia e Lo depone nella mangiatoia… fermati a guardarLa con amore, guardaLa mentre Lo guarda lì nella mangiatoia con le braccine protese desideroso di essere preso in braccio da tutti…

- C’è Giuseppe… guardalo mentre Lo guarda… guarda il falegname di Nazareth che con le sue mani callose prende in braccio il Figlio di Dio che è diventato anche suo…guardalo mentre guarda Maria e il Bambino… lui, povero uomo, dovrà difendere e custodire il Figlio di Dio e la sua Mamma…

- Ci sono gli Angeli tutti, dove c’è il Re c’è sempre la sua corte… guardali come Lo adorano… come Lo amano… come Lo servono…come si deliziano di guardare il loro grande Dio che si è fatto piccolo piccolo… osserva il loro stupore… la loro gioia… il loro amore…

- ci sono le Tre Divine Persone, particolarmente abitano nel cuoricino di quel Bambinello…c’è il Padre: il Padre è sempre con Lui…il Padre è in Lui e Lui è nel Padre…c’è il Figlio, il Verbo Splendore del Padre, è lì con tutta la pienezza della sua divinità, quel corpicino è il suo corpo: si è incarnato per te… dato che in quanto Dio non poteva morire, ha voluto assumere la tua stessa natura umana per poter morire per te… perché tu capissi fino a che punto sei amato da Dio, ha voluto spogliarsi di tutto ciò che aveva per te, si è spogliato della sua divinità e ha fatto scambio con la tua umanità: si è preso la tua umanità e ti ha regalato la sua divinità: mirabile scambio! Follia d’amore di Dio per te!…C’è lo Spirito Santo… è Lui che ha reso possibile lo scambio…è Lui che invita allo scambio!

Fermati a riflettere: che figura fai tu lì in mezzo a tutti questi personaggi?

Cerca di non essere una presenza stonata… adeguati con sentimenti di umiltà, di profonda adorazione del mistero, di fede e di amore grande per Gesù che a te protende le sue mani per essere preso in braccio…

E ora fermati… fermati e…
Ascolta

Ascolta attentamente quel che si dice nella stalla: tutti parlano!

- Parlano Maria e Giuseppe: prova a pensare quali sentimenti Maria e Giuseppe manifestano a Gesù, al Padre del Cielo, allo Spirito Santo… fermati e ascolta quello che dicono a te……

- Parlano gli Angeli: parlano a Gesù e si presentano a Lui facendo a gara per manifestarGli lode, riverente amore, servizio… parlano a Maria, la loro Regina e La venerano… parlano a Giuseppe e si congratulano con lui perché il Padre del Cielo l’ha scelto per affidargli il suo unico Figlio… parlano alla SSma Trinità e la ringraziano da parte nostra per l’amore che ci porta… Parlano a noi… e vengono i Cherubini a manifestarci le perfezioni e le grandezze della divinità di Gesù, e ci insegnano a sprofondarci nel nostro nulla, ad ammirarLo, ad adorarLo… vengono i Serafini e ci scoprono gli abissi di bontà in Gesù, gli eccessi di amore verso di noi, e ci suggeriscono di liquefarci in amore per Lui, di disfarci, di consumarci in riconoscenza per tanto amore… Vengono i Troni, le Dominazioni, le Virtù, i Principati, le Potestà e ci avvertono che Egli è figlio di un gran Re che verrà a giudicare i vivi ed i morti, che dobbiamo amarLo, rispettarLo, e donarGli la nostra vita…Vengono gli arcangeli e gli angeli, e ci invitano ad ubbidire a Gesù con gioia, prontezza e fedeltà…

- Parlano le Divine Persone: Parla l'eterno Padre a suo Figlio e si compiace in Lui come della sua perfetta immagine, Lo ama infinitamente e come se stesso, e Gli dice: Figlio mio, Io oggi ti ho generato!… Parla l'eterno Padre a Maria e di Lei si compiace fra tutte le Sue creature, l'ama come Sua Figlia… Parla a Giuseppe, Lo costituisce Suo vicario, Gli consegna in custodia il Figlio e la Madre… Parla ai Suoi angeli e si compiace nel vederli adorare Gesù per Dio, venerare Maria per Sua Madre e loro Regina, e nel vederli solleciti cooperatori di Gesù per la grande opera della redenzione del genere umano… Parla l'eterno Padre a te, e ti dice che Egli è il Suo Figlio primogenito uguale a se stesso, che te Lo dona, e te Lo sacrifica per riscattarti dalla morte, dal demonio, dall'inferno, e ti invita ad ascoltarLo e imitarLo…

- Parla lo Spirito Santo e si compiace con Gesù della grande opera del Suo amore; si compiace con Maria Sua sposa; si compiace con Giuseppe degno sposo di Maria e custode di Gesù; si compiace cogli angeli che concorrono con Lui e con Gesù per salvare il genere umano. Parla a te e vorrebbe impossessarsi del tuo cuore per presentarlo a Gesù.…

- Parla Gesù e parla all'eterno Padre, Lo adora, si offre vittima per te e si sottomette ad ogni Suo divino volere, e Gli dice che sul libro è scritto che deve fare il Suo volere… Parla allo Spirito Santo e Gli manifesta l'amore infinito con cui Gli corrisponde, e si prepara a consumarsi per accendere il fuoco del suo divino amore in tutti i cuori… Parla a Maria e la riconosce per Mamma, Le manifesta il Suo cuore affezionato ed ubbidiente… Parla a Giuseppe, Lo ama e si sottomette alla Sua custodia… Parla finalmente a te, ossia parla per Lui la figura di bambino che prese, parlano le Sue lacrime, i Suoi sguardi che partono dal cuore, parla la stalla, la mangiatoia, parlano le fasce, la paglia, tutto chiede a te amore e corrispondenza.

Ascolta in ginocchio ciò che ti dice… rispondi con il tuo amore e il tuo affetto, pentiti amaramente di non aver avuto finora una grande attenzione verso questo mistero d’amore… piangi la tua freddezza… la tua ingratitudine verso Gesù e verso tanto amore… e chiedi la grazia di amarLo sul serio e di più, sempre e sopra ogni cosa… 

E infine…

Ringrazia e chiedi grazie per tutti

Ringrazia tutti quelli che hai incontrato nella grotta:.

- L'eterno Padre per averti dato suo Figlio, e con Lui ogni bene. Lo Spirito Santo per aver cooperato a un sì grande mistero d'amore… Il Verbo divino per essersi tanto abbassato per te, per liberarti dal peccato, dal demonio, dalla morte eterna.

- La Beatissima Vergine Maria per aver accettato di essere Madre di Dio e di avere partorito il tuo Fratello primogenito, ed essere divenuta per questo anche tua Madre…

San Giuseppe per aver servito e accudito Gesù Bambino nella nascita e in tutta la sua infanzia, come pure Maria sua diletta Sposa.…

- Gli angeli perché vennero a far onore a Gesù, e supplirono con il loro amore il non amore degli uomini… perché cantarono il Gloria e condussero i pastori alla capanna.


Avvicinati più da vicino al presepe e chiedi a Gesù per intercessione di Maria grazie per tutti: per te e per tutti la remissione dei peccati, un continuo avanzamento nella virtù e nella santità. EsponiGli tutte le necessità spirituali e materiali dell’umanità, specialmente quella più afflitta dalla miseria, dalla guerra, dalla sofferenza…chiedi grazie per i tuoi parenti… per i tuoi amici…per le loro necessità spirituali e materiali… per la Chiesa… per la conversione dei poveri peccatori… per l’unità di tutti i cristiani… per gli ebrei… per i musulmani… per i pagani del nostro tempo… perché tutti Lo riconoscano come loro Dio, Re e Signore…perché si moltiplichino i grandi Santi… perché conceda ai Suoi ministri grande amore e grande zelo per portare a Gesù molte anime…chiedi a Gesù di attirare a sé tanti giovani…chiedi grazie per le anime sante del Purgatorio, specialmente i tuoi parenti e amici defunti, perché il bambino Gesù li introduca tutti in Paradiso… chiedi grandi grazie per tutti e non lasciare il presepe senza portarti via con te, nella mente e nel cuore, Gesù!



Compendio

I. Osservare le circostanze in cui nacque Gesù.

II. Osservare la stalla e tutto ciò che vi è preparato per Gesù.

III. Rimirare con affetto le persone che vi si trovano.

IV. Ascoltare attentamente quel che si dice da tutti.

V. Ringraziare tutti quei personaggi che abbiamo ritrovato.

VI. Chiedere grazie al Bambino Gesù.

VII. OffrirGli le nostre buone risoluzioni

domenica 15 dicembre 2013

Presepi di carta

Con i bambini in questo periodo fare il presepe è sicuramente tra le cose più belle.
Oggi voglio proporvi qualche natività di carta, da far costruire ai bambini semplicemente con colori e forbici, se si vuole un risultato più duraturo, naturalmente sarà necessario applicare le figurine su una base di cartoncino:

 dal sito http://www.kimmitzothompson.com/ ho preso questo presepino
 








Un altro molto carino e anche più veloce da costruire, perchè con meno personaggi:



Su Pianeta mamma ho trovato il mio preferito












Per i più grandicelli, poi su PaperModelKiosk si possono trovare vere e proprie opere d'arte di ogni tipo da scaricare e stampare dal proprio pc. Molti modelli sono in vendita ma ce ne sono anche di gratuiti, è in ogni caso necessario registrarsi per poter accedere ai contenuti.





 

lunedì 9 dicembre 2013

creare una casetta per il presepe a partire da una scatola in cartoncino



Occorrente:

Scatola di cartoncino
Carta da giornale
Colla vinilica
Pasta sintetica tipo fimo
Colori acrilici e pennelli
Stoffe e ritagli di carta per le rifiniture

 Procedimento:

Per prima cosa decidete che tipo di casa fare e quali statuine collocare all'interno: in base a questo sceglierete le dimensioni della vostra scatola e ritaglierete porte e finestre


Tagliate poi l'apertura del pavimento da cui infilerete le statuine.
Vi consiglio di lasciare un po' di bordoper dare maggiore stabilità alla vostra casetta




Se volete, praticate un foro anche sul retro, da cui far passare eventuali lucine



A questo punto, fate qualche prova sistemando all'interno personaggi e/o arredi, quando il risultato vi soddisfa potete passare a rivestire la casetta con colla vinilica e carta di giornale (io ho usato carta bianca perchè non sapevo ancora se dipingerla direttamente o rivestirla).
Questo procedimento serve ad irrobustire la struttura.
Se dovesse "cedere" potete riempire l'interno con carta appallottolata in attesa che la colla si asciughi.



Quando la casetta è pronta potete procedere a dipingere l'interno del colore che preferite



E' anche questo il momento di aggiungere decorazioni come quadri, caminetti, mobili sullo sfondo o pavimenti, potete ritagliare questi dettagli da fogli di carta per decoupage oppure stamparli semplicemente dal pc.
Per dare un effetto tridimensionale, potete applicarli prima su un cartoncino e poi incollarli all'interno della casetta.




Adesso viene il bello: date spazio alla fantasia e decorate l'esterno come preferite: io ho applicato un sottilissimo strato di pasta sintetica  che ho sagomato con un coltellino per simulare un muro di mattoni.
L'effetto viene poi evidenziato dipingendo il muro con i colori acrilici, con mano leggera (meglio ancora sarebbe con una spugna) in modo da lasciare bianco lo spazio tra un mattone e l'altro

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A questo punto ho rivestito l'intera struttura di pasta sintetica, stendendola col mattarello in uno strato più sottile possibile, in modo da dare l'impressione dell'intonaco scrostato.
Un'avvertenza: la pasta che ho utilizzato io, seccandosi si è "ritirata" leggermente perciò vi consiglio di abbondare di qualche millimetro nella vostra ricopertura oppure, come ho fatto io, dovrete rifilare l'interno delle porte e delle finestre con un cutter o un coltello affilato.
Una volta asciutta completamente, passate uno strato di acrilico del colore che preferite e aggiungete gli ultimi dettagli (come le tende)



Ecco il risultato:








sabato 30 novembre 2013

la corona dell'avvento

La corona dell'Avvento è una tradizione natalizia, molto diffusa anche nel nord europa e tra i popoli protestanti.
Consiste in quattro candele che scandiscono il tempo dell'attesa del Natale cui a volte se ne aggiunge una per la festa.
Ci sono molte diverse versioni di questa corona, di solito le candele sono unite in una ghirlanda circolare di rami di abete o altro albero sempreverde, che simboleggia la speranza della vita eterna.
La nostra versione è formata da tre candele viola (colore della penitenza e dell'attesa) e da una rosa per la domenica gaudete, ad esse abbiamo poi sostituito e non aggiunto (per motivi di spazio) una candela dorata per il tempo di Natale.
Ogni sera d'avvento accendiamo la candela, leggiamo una breve riflessione e recitiamo insieme una preghiera relativa alla settimana dell'Avvento in cui ci troviamo, mano a mano che ci avviciniamo al Natale, sempre più candele vengonno accese, a simboleggiare l'avvicinarsi della vittoria della luce sulle tenebre.

1 settimana: Speranza   colore:viola
2 settimana: Pace          colore:viola
3 settimana: Gioia         colore:rosa
4 settimana: Amore       colore: viola

Per coinvolgere i bambini nella preparazione della corona d'Avvento, abbiamo comprato dei semplici ceri bianchi, che poi loro hanno decorato semplicemente ripassandoli più e più volte nel senso orizzontale con i pastelli a cera, devo dire con un risultato più che soddisfacente, se proporzionato alla fatica per realizzarlo.







Abbiamo anche sperimentato un metodo più "professionale" sciogliendo a bagnomaria la cera ricavata dagli avanzi delle candele dell'anno precedente cui abbiamo aggiunto altri pastelli a cera per intensificarne il colore.
In questa mistura abbiamo poi immerso le candele bianche diverse volte, lasciando raffreddare e solidificare ogni strato prima di proseguire col successivo.
Il risultato però non mi è piaciuto molto perchè i bambini non hanno partecipato quasi per niente (bisogna maneggiare cera bollente) ma anche perchè per colorare così poche candele non avevamo predisposto una grande quantità di cera (volevamo in sostanza riciclare i nostri vecchi materiali senza spendere soldi) così non abbiamo potuto immergere completamente ogni singolo cero ma una metà alla volta, ottenendo un risultato un po' sbilenco.